Via Francigena in Salento, lungo cammino da Brindisi a Leuca

Tempo di lettura: 2 minuti La Via Francigena in Salento? Ebbene si! Anche nel Salento è possibile ripercorrere le antiche strade che i pellegrini di tutta europa seguivano fino ai porti d’imbarco per la Terrasanta. Non solo pellegrini ma anche molti crociati e Re europei seguivano questo fascio di vie che dall’Europa occidentale conducevano prima a Roma e poi in […]
Tempo di lettura: 2 minuti

La Via Francigena in Salento? Ebbene si!

Anche nel Salento è possibile ripercorrere le antiche strade che i pellegrini di tutta europa seguivano fino ai porti d’imbarco per la Terrasanta.

Non solo pellegrini ma anche molti crociati e Re europei seguivano questo fascio di vie che dall’Europa occidentale conducevano prima a Roma e poi in Puglia, passando anche per Brindisi, poi Otranto, fino a Santa Maria di Leuca.

Ed è qui che il loro viaggio procedeva attraverso il Mediterraneo. Itinerari diversi ma che avevano una meta comune: Gerusalemme.

La tomba di Pietro a Roma, la Terra Santa e Santiago di Compostela

Queste le tre peregrinationes maiores che hanno segnato la vita dei pellegrini al tempo del Medioevo.

La via Francigena come fascio di vie

Come abbiamo detto la Via Francigena è più un fascio di vie che un’unica via.

Molte strade partivano dall’intera Europa. Poi, le Alpi, con i due passi principali. Quelli del Colle del Gran San Bernardo e del Colle del Moncenisio.

Andando avanti questo sistema viario si riduceva ad un numero sempre minore di strade fino quasi a coincidere con l’antica via Cassia e raggiungere quindi Roma.

Superata la città eterna, la via Francigena meridionale seguiva il percorso della via Appia per poi imboccare la via Traiana o via Appia Traiana.

I pellegrini attraversavano quindi l’Appennino campano risalendo fino al valico di San Vito.

Qui sorgeva il castello di Crepacuore. La fortezza, in mano ai cavalieri Gerosolimitani, garantiva la sicurezza dei fedeli lungo tutto il tratto appenninico.

In Puglia la via Francigena raggiungeva la città di Troia. Da qui, nell’alta pianura del Tavoliere delle Puglie, era possibile raggiungere il santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano oppure proseguire la via Francigena Salentina verso Brindisi.

Da Brindisi verso Leuca passando per Otranto, la Via Francigena in Salento

Superata la città di Brindisi i pellegrini proseguivano verso Otranto riprendendo l’antica via Traiana Calabra.

Dalla “Porta d’Oriente” il cammino continuava lungo la Via Sallentina, che univa Otranto a Leuca.

Tra uliveti e vigneti la via Francigena Salentina attraversava paesaggi suggestivi, ricchi di edicole votive, cappellette rurali, masserie fortificate e torri costiere.

Attraverso i piccoli borghi del sud Salento i pellegrini raggiungevano il Santuario di Santa Maria di Leuca e da qui si imbarcavano alla volta della Terra Santa.

Le prime documentazioni storiche riguardanti la via Francigena in Salento risalgono all’Itinerarium Burdingalese.

L’Itinerarium Burdingalese è il più antico racconto di un itinerario cristiano conosciuto. Datato 333 d.C. è opera di un anonimo pellegrino in viaggio da Bordeaux fino a Gerusalemme, dove era diretto per venerare il Santo Sepolcro.

Il racconto non elenca solo le maggiori città attraversate durante il cammino ma anche le mansiones, piccoli centri dotati di locanda, e le mutationes, luoghi destinati al solo scambio dei cavalli.

Dettagli indispensabili per definire con estrema chiarezza la via Francigena in Salento.

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