Torre Federiciana

La Torre Federiciana è uno dei maggiori simboli di architettura militare salentina. Costruita intorno al 1200 per volontà di Federico II di Svevia domina ancora oggi l’intero centro storico di Leverano.

La Torre Federiciana, alta ben 28 metri, aveva il compito di monitorare costantemente la costa ionica e di individuare per tempo le incursioni piratesche.

Date le sue funzioni difensive la Torre Federiciana venne edificata seguendo uno schema di piazzeforti che avevano tutte il compito di difendere la costa ionica del Salento dalle scorribande saracene.

Dello stesso gruppo fanno parte le fortificazioni di Mesagne, Oria e Uggiano. Inoltre la Torre Federiciana è collegata visivamente con il Castello di Copertino, con il quale la leggenda narra sia in comunicazione con una rete di gallerie ipogee.

La Torre Federiciana con i suoi 28 metri è la più alta tra le torri presenti in Terra d’Otranto. Ora immersa tra le costruzioni del centro storico un tempo si ergeva isolata all’interno delle mura cittadine e circondata da un profondo fossato.

La torre presenta una struttura parallelepipeda a base quadrata con i prospetti orientati secondo i punti cardinali e dotati di merli. L’interno era composto da quattro piani divisi da tre solai lignei crollati negli anni.

I vari piani sono collegati tra loro grazie ad una scala elicoidale a doppia spira unica nel salento.

Il piano terra è stato ricoperto con una volte a botte ed ospita il primo dei camini presenti che utilizzano tutti la stessa canna fumaria.

Nel corso dei secoli la torre ha resistito a numerose battaglie. Nel 1373 all’assalto di Giovanni Montacuto capitano Bretone che assediò la città di Lecce con seimila Bretoni ed Inglesi. Nel 1484 all’assalto dei veneziani che occupavano la città di Gallipoli e nel 1528 all’assalto francese del visconte di Lautrec.

Della Torre Federiciana e dell’assalto subito per opera di Giovanni Montacuto parla anche il letterato originario di Leverano Girolamo Marciano nella sua opera: “Descrizione, origine e successi della provincia di Otranto”:

Verso il 1220 Federico II vi edificò la torre, (…) acciò dalle scorrerie de’ nemici si difendesse il luogo, il quale per I’arme che si usavano in quelli tempi era fortissimo. E nell’anno 1373, o secondo il Coniger 1378, Francesco del Balzo Duca di Andria, rottosi colla Regina Giovanna I, condusse nel regno di Napoli Giovanni Montacuto capitano Bretone con seimila Brettoni ed Inglesi; ed avendo nella Puglia occupato Canosa, Minervino, Gravina ed Altamura, passò nell’assedio della città di Lecce, e nel passaggio distruggendo quanti luoghi incontrava della Regina distrusse con repentino assalto il Casale Albaro, i cui abitatori si ridussero ad abitare in questa terra.

 

Ad un lungo periodo di abbandono della Torre Federiciana, trasformata in granaio prima ed in torre colombaia poi, ha fatto seguito un’opera di riscoperta e di ristrutturazione.

Salvata dal crollo da un gruppo di studiosi salentini tra cui Cosimo De Giorgi, la Torre Federiciana è stata dichiarata monumento nazionale nel 1870.

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