Guglia di Raimondello

Soleto

La Guglia di Raimondello è un importante monumento nazionale situato nel territorio di Soleto a circa 18 km da Lecce, nel cuore della Grecia Salentina.

Imponente torre dalla forma particolarmente slanciata, la Guglia di Raimondello misura ben 40 metri d’altezza con una base di appena 5,2 metri.  Fonti settecentesche fanno risalire la sua costruzione al 1397, per opera di Francesco Colaci da Surbo.

Una vecchia epigrafe sul parapetto recitava “Magister Franciscus Colaci / Suburbien MCCCXCVII” ma di questa epigrafe non è rimasta traccia. Ora si è soliti far risalire la costruzione della Guglia di Raimondello a Soleto intorno al XV secolo, alla committenza del principe Giovannantonio Del Balzo Orsini.

La guglia di Raimondello è conosciuta come la fastosa guglia di Soleto

Non un semplice campanile, ma un vero esempio di gotico pugliese. Anche la famosa Enciclopedia Treccani nomina “la fastosa guglia di Soleto“. Come nelle migliori delle tradizioni anche la Guglia di Soleto presenta un’inclinazione.

Verso sud per la precisione.

A causa delle fondazioni poggiate su un terreno fatto prevalentemente di argilla rossa. Questa particolarità è visibile ad occhio nudo per i visitatori che provengono da Galatina.

Principe di Taranto e Conte di Soleto Raimondo Orsini Del Balzo voleva dare sfoggio della sua potenza con una costruzione un po’ campanile e un po’ torre situata quasi esattamente tra il mare Adriatico e il mar Ionio, proprio al centro del Salento ed in piena Grecia Salentina.

I primi piani della Guglia di Raimondello, privi di finestre, inglobano al loro interno una torre precedente. Dal secondo ordine troviamo ricchi ornamenti e bifore scolpite in pietra leccese.

Bifore e angoli dei piani sono decorati con leoni, grifoni e maschere antropomorfi. Sulla balaustra invece si intravedono delle ciotole in pietra dove veniva alloggiato l’olio per l’illuminazione notturna.

Ed è qui che ci si interroga sulla reale funzione della guglia di Raimondello. Forse la sua posizione al centro del Salento poteva, di notte e con i fuochi accesi, servire da orientamento. Altra ipotesi è quella che i fuochi accesi altro non fossero se non un segnale di pericolo.

Quello che pare certo è che non ci troviamo di fronte ad una torre campanaria. In antichi dipinti settecenteschi infatti è possibile scorgere il vecchio campanile. Sempre nel corso del settecento alcuni cocci di questo campanile vennero utilizzati per un parziale restauro della guglia.

Il moderno campanile invece è stato costruito insieme alla nuova chiesa nel 1783.

Guglia di Raimondello: la leggenda

 

La bellezza e l’eleganza costruttiva che contraddistinguono la Guglia di Raimondello sono alla base di una leggenda che ha la guglia come protagonista.

Secondo la leggenda la Guglia di Raimondello fu costruita in una sola notte. Demoni e grifoni erano gli aiutanti del “mago” Messer Matteo Tafuri da Soleto.

Matteo Tafuri, definito il Socrate di Soleto, era un medico e filosofo spesso indicato dai popolani come mago in quanto cultore di scienze come l’astronomia e l’astrologia.

In realtà anche solo la costruzione della Guglia di Raimondello è stata completata circa cento anni prima della nascita di Messer Tafuri.

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