Grotta Romanelli

Castro

Situata vicino alla bellissima Castro, Grotta Romanelli è una delle grandi grotte naturali costiere salentine.

La Grotta Romanelli è stata scoperta da Paolo Emilio Stasi agli inizi del 1900.

Lunga solo 35 metri, Grotta Romanelli è stata un importante rifugio per l’uomo del Paleolitico. A testimonianza di ciò abbiamo numerosi ritrovamenti al suo interno.

L’interno della Grotta Romanelli è costituito da un ampio vano aperto e adesso visibile dall’esterno. Al momento l’ingresso all’interno della grotta è vietato ma in passato l’accesso via mare è sempre stato più comodo e agevole di quello via terra.

Nel 1900 l’ingresso della grotta era occultato da roccia sedimentaria con un’abbondante matrice fine composta da accumulo di ossa, denti e componente organica.

All’interno della Grotta Romanelli utensili appartenuti all’uomo di Neanderthal

All’interno invece il suo volume era occupato da strati ricchi di reperti di terreni rossi e bruni.

Le “terre rosse” custodivano strumenti di pietra attribuibili al Paleolitico medio, 120.000-40.000 anni fa.

Autore di questi strumenti era l’uomo di Neanderthal.

Nelle “terre brune” invece sono stati ritrovati strumenti ossei e pietre incise attribuibili al periodo Romanelliano. Insieme agli strumenti sono stati ritrovati scheletri umani ed altre osse sparse.

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