Centopietre

Patù

Centopietre è un antico monumento funerario di interesse nazionale situato nel comune di Patù in provincia di Lecce.

Il nome Centopietre deriva dal fatto che la costruzione era originariamente composta esattamente da cento pietre (oggi 99) incastonate fra di loro.

La sua struttura ha dato luogo a diverse collocazioni storiche; tuttavia è databile al IX secolo e venne edificato come mausoleo sepolcrale del generale Geminiano, messaggero di pace trucidato dai saraceni subito prima della battaglia finale tra cristiani e infedeli di Campo Re del 24 giugno 877, ai piedi della collina di Vereto.

Le centopietre è una singolare costruzione di forma rettangolare costruita con 100 blocchi di roccia calcarea provenienti dalla vicina città messapica di Vereto. Le sue dimensioni sono queste: lunghezza m. 7,20; larghezza m. 5,50; altezza m. 2,60. La copertura è a tetto a due falde. All’interno presenta diversi strati sovrapposti di affreschi a soggetto sacro, risalenti al XIV secolo. In particolare sono raffigurati tredici Santi di origine orientale, eretti e frontali, secondo uno schema di ispirazione basiliana, che testimonia la trasformazione del monumento in chiesa paleocristiana durante l’epoca medioevale.[1]

Il monumento, per secoli lasciato all’oblio, nel 1872 nacque all’interesse degli studiosi. Nel 1873 il governo lo dichiarò Monumento nazionale di seconda classe.
Le pitture del monumento funebre attualmente sono quasi del tutto cancellate dall’umidità.

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