Areoporto di Lecce-Galatina

L’Aeroporto di Lecce-Galatina (IATA: LCC, ICAO: LIBN) è un aeroporto ad esclusivo uso militare italiano situato a 15 km a sud della città di Lecce e a 7 km a nord della città di Galatina lungo la strada provinciale 362, nel territorio del comune di Galatina e in parte nel comune di Lequile. La struttura, intitolata alla memoria del tenente pilota Fortunato Cesari, medaglia d’oro al valor militare. È dotata di una pista in asfalto lunga 1 902 m e larga 58 m, con orientamento RWY 14-32. L’aeroporto è utilizzato dall’Aeronautica Militare ed è sede del 61º Stormo e del 10º Reparto Manutenzione Velivoli. Non è aperto al traffico commerciale.

L’Aeroporto Militare fu costituito il 31 marzo 1931, con decreto del Ministro Italo Balbo, come “Campo di Fortuna”. Dal 1936 fu costituito come “Regio Aeroporto di Seconda Classe”, divenendo, durante la prima fase del secondo conflitto mondiale, base strategica per le operazioni nei Balcani e nel Mediterraneo. Dopo l’8 settembre del 1943 divenne la sede dei Reparti della Regia Aeronautica Cobelligerante Italiana: vi si alternano infatti molti Reparti Italiani ed Alleati, schierati in attesa di essere dislocati sul territorio Italiano liberato. È questo il periodo denominato della “Rinascita Aeronautica”. Vennero costituiti in tale periodo due grandi raggruppamenti di Reparti: Raggruppamento Bombardamento e Trasporti: impiegato in compiti logistici; Raggruppamento Caccia: con scorta, ricognizione ed appoggio diretto alle operazioni.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’Aeroporto fu destinato a Scuola di Volo, che nel frattempo era già operante sull’Aeroporto di Leverano con l’8º Gruppo e la denominazione di “Scuola Addestramento Caccia” alle dipendenze della 4ª Zona Aerea Territoriale di Bari. Dal 1º novembre 1945, la Scuola viene trasferita sull’Aeroporto di Galatina-Lecce dove si costituiscono:

1º gruppo (1ª e 2ª squadriglia) – Scuola di 1º periodo per istruzione allievi fino al brevetto di pilota d’aereo.
2º gruppo (3ª e 4ª squadriglia) – Scuola di 2º periodo per il brevetto di pilota militare.
3º gruppo (5ª e 6ª squadriglia) – Scuola addestramento caccia.
4º gruppo (7ª e 8ª squadriglia) – Scuola addestramento al bombardamento;
inquadrati, dal 1º settembre 1946, nella “Scuola di Volo delle Puglie” che, dal 1º novembre 1948, passa alle dipendenze dell’Ispettorato delle Scuole A.M. con sede sull’Aeroporto di Guidonia.

Il 15 gennaio 1962, in sostituzione del convenzionale T-6, fu introdotto il nuovo velivolo a getto MB-326 per l’addestramento “jet ab-initio” e la scuola assunse la denominazione di Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti.

Nel 1982, dopo venti anni di attività con il velivolo MB-326 durante i quali sono state effettuate oltre 400.000 ore di volo, la scuola iniziò la conversione sul nuovo velivolo italiano a getto MB-339A, attualmente in dotazione nella sua versione aggiornata MLU.

Dal 14 settembre 1986 la Scuola, da sempre punto focale nella catena di formazione professionale dei piloti dell’Aeronautica Militare, assunse la denominazione di 61ª Brigata Aerea ed infine, dal 1º dicembre 1995, l’attuale denominazione di 61º Stormo.

Il 26 febbraio 2015 fa il suo arrivo il primo Alenia Aermacchi M-346 Master ribattezzato dall’Aeronautica Militare T-346A, l’obbiettivo di questo velivolo è quello di formare i piloti per i velivoli militari di nuova generazione quali l’Eurofighter Typhoon e il Lockheed Martin F-35.

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