Aeroporto del Salento

L’Aeroporto di Brindisi-Papola Casale (IATA: BDS, ICAO: LIBR) o Aeroporto del Salento è un aeroporto italiano che serve Brindisi e il Salento. Il contiguo aeroporto militare, che sfrutta le stesse aree di decollo, è invece intitolato ad Orazio Pierozzi, aviatore della prima guerra mondiale. Si trova a circa 6 km dal centro cittadino e a circa 35 km da Lecce, ed è raggiungibile con un servizio di bus e navette.

L’aeroporto nasce negli anni venti con la costruzione di una pista militare. Lo sviluppo commerciale, invece, iniziò subito dopo con la compagnia Ala Littoria, che collegava Brindisi a Roma. L’attività aeroportuale fu poi interrotta nel 1943 per cause collegate alla seconda guerra mondiale, fu poi ripresa regolarmente a partire dal 1947. Dopo l’8 settembre 1943 arriva il 4º Stormo.

Durante il dopoguerra la compagnia di bandiera, l’Alitalia, subentrò sulla rotta e oltre al volo per Roma si aggiunse quello per Catania.
Sempre in questi anni cominciarono i lavori di ampliamento dell’aerostazione passeggeri e lo scalo brindisino viene utilizzato sempre più per i voli diretti nel Medio Oriente, data la completa momentanea inagibilità di Corfù. Inoltre tra gli anni sessanta e settanta viene allungata la seconda pista.
Dal 1965 ospitava il 13º Gruppo caccia fino al 1º luglio 1993. Dal 1970 al 1974 la Olympic Airways collega Brindisi con Corfù e, sempre nel ’74, l’ATI Aero Trasporti Italiani inaugura un volo Brindisi–Bari–Genova–Milano Linate.

Negli anni ottanta le strutture dell’aeroporto vengono modificate e si realizzano nuovi edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.

Con il successo che lo scalo ha vissuto negli ultimi anni, anche grazie a numerose compagnie low cost che la collegano a importanti scali nazionali e europei, l’aeroporto è stato recentemente oggetto di importanti ammodernamenti ed ampliamenti.

Con Decreto Interministeriale dell’11 settembre 2008, l’aeroporto ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo Stato, aperto al traffico militare. Nel 2009 l’aeroporto ha avuto una crescita del 10,9% trasportando 1.082.423 passeggeri, superando per la prima volta la soglia del milione.

Il 4 febbraio 2010 la compagnia low cost irlandese Ryanair ha aperto nell’aeroporto di Brindisi una base con due velivoli basati.

Durante il 2012, l’84º Centro C/SAR del 15º Stormo dell’Aeronautica Militare, presente dal marzo 1978, è stato trasferito sulla Base Aerea di Gioia del Colle.

Gestita dal World Food Programme (WFP), la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) è in grado di inviare aiuti di prima necessità in qualsiasi parte del mondo entro 24-48 ore. Dall’aeroporto di Brindisi sono partiti voli umanitari gestiti da UNHRD per con di numerose agenzie ONU, governi e organizzazioni non governative (ONG) con beni di primo soccorso e attrezzature logistiche per l’Afghanistan, l’Iraq, il Sudan in occasione del conflitto del Darfur (2003), per i Paesi del sud est asiatico devastati dallo Tsunami (2004), per il Niger a seguito della carestia del 2005, il terremoto in Pakistan (2005), e per il Myanmar colpito dal ciclone Nargis (2008).

L’Aeroporto è anche utilizzato come Base di emergenza dai vettori operanti nel basso Adriatico / Canale d’Otranto e Base per i velivoli che effettuavano attività di tiro presso il Poligono di Punta della Contessa.

La base militare è stata anche base di partenza per alcune missioni di ricognizione in Kosovo ed ex-Jugoslavia.

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