Limitone dei Greci, la Grande Muraglia Salentina tra leggenda e realtà

Tempo di lettura: 2 minuti Il Limitone dei Greci è un’opera che fa perdere le sue tracce nel mito. Non ci sono ancora prove evidenti della sua esistenza ma nel corso degli anni abbiamo accumulato molta letteratura a riguardo.
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limitone dei greci
Muretti a secco nelle campagne salentine
Tutti conoscono la Grande Muraglia Cinese. Qualcuno poi ha anche sentito parlare del Vallo di Adriano, un lungo muraglione di epoca romana che divideva la Bretagna dalla Scozia. Ma sicuramente sono in pochi quelli che hanno mai sentito parlare del Limitone dei Greci.

Sei tra questi? Da salentino a, immagino altrettanto, salentino i miei complimenti. Mandami una email perché potresti essere abbastanza preparato per collaborare con noi. Se invece non hai mai sentito parlare di questo Limitone dei Greci non temere, cercheremo noi di fare un po’ di chiarezza insieme.

Il Limitone dei Greci è un’opera che fa perdere le sue tracce nel mito. Non ci sono ancora prove evidenti della sua esistenza ma nel corso degli anni abbiamo accumulato molta letteratura a riguardo.

Nelle campagne del Salento è impossibile non imbattersi in una miriade di muretti a secco. Se ne trovano di ogni dimensione, dalle lunghezze variabili e in differenti stati di conservazione. Tra i tanti muretti presenti, però, potrebbero nascondersi i resti di un’opera monumentale: il Limitone dei Greci.

muretto a seccoQuesto grande muro sarebbe stato costruito dai bizantini per delimitare i loro possedimenti in Salento, a sud, da quelli dei longobardi, a nord. Il grande vallo partiva da Otranto, città bizantina, e costeggiando la via Appia Traiana si dirigeva verso nord sino alla distrutta città messapica di Valesio. Poi la muraglia puntava verso ovest attraversando i territori di MesagneOriaSava per poi spegnersi nello Ionio.

Si tratterebbe di una grande muraglia costruita presumibilmente verso la fine del VII secolo a.C., durante il periodo dell’occupazione bizantina del Salento. Sfortunatamente non abbiamo prove evidenti dell’effettiva esistenza di questo grosso muraglione ma la struttura viene spesso menzionata nelle opere di molti storiografi.

Ancora oggi è possibile trovare fra gli ulivi salentini tracce del mitico Limitone dei Greci

Tempietto di San Miserino
Tempietto di San Miserino

Tuttavia, secondo gli esperti, è possibile rintracciare tratti di questo “Paretone” nei pressi di Sava, tra le contrade Pasano, Curti de l’Oro e Camarda. Sono rinvenibili appena 700 metri degli oltre 100 chilometri ipotizzati. In realtà sembra innegabile l’esistenza di una qualche forma di delimitazione tra i due territori, quello dei bizantini e quello dei longobardi, ma più probabilmente di trattò di fortificazioni isolate, forse unite da semplici muretti a secco, piccoli fossati e terrapieni.

Quello che resta certo è che nei luoghi dove si ipotizza la presenza in passato del Limitone dei Greci è possibile notare importanti testimonianze di età romana e medioevale. Esempi sono la chiesa medievale di San Pietro a Crepacore, le Terme di Malvindi, il Tempietto di San Miserino e la chiesa di Santa Maria dell’Alto.

 

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